La "Beata" KaosKalma - ISABELLA FERRARI: La protagonista delle inquadrature più forti di Caos calmo rivela i retroscena di un set "blindato". Di Sara Faillaci l'intervista completa su Vanity Fair n.5/2008

...Come
è andata a finire con Moretti e la scena di sesso?
Sapevo che c'era una scena di sesso fra me e Moretti,
ma nessuno osava parlarmene...Al ristorante la faccenda si è
chiarita. Quella sera, rientrati in albergo, ci saremmo tutti
riletti bene le pagine del libro. Una volta sul set, non
abbiamo fatto prove. Io sono andata subito al trucco, evitando
gli altri. Sul mio telefonino continuavano ad arrivare
messaggi: "In bocca al lupo", cose così. Quando è arrivato il
momento, sono usciti tutti dalla sala. Siamo rimasti solo io,
Nanni e un operatore. Abbiamo fatto una prova tecnica, poi
abbiamo girato, con assoluta verità e realismo: un unico piano
sequenza, senza stop, di circa quattro minuti».
...La tensione si era sciolta? «C'è sempre
tensione in momenti come quelli. Io, poco prima, mi ero fatta
una vodka, Nanni un paio di birre. È stata senza dubbio la
scena più "forte" della mia carriera, e non nego che mi ha
lasciato un segno. Non a caso non mi sono ancora voluta
rivedere. Anche adesso che il film è pronto, rimando
continuamente il momento. Però penso che io e Nanni siamo
stati bravi, artisti veri. Non ho mai avuto la sensazione di
avere Moretti accanto a me, mi avrebbe fatto soggezione dal
punto di vista intellettuale. Quello per me era Pietro
Paladini. E io ero Eleonora»
.
...La scena più audace della sua carriera a 43 anni.
Ha avuto coraggio. «Si vede che avevo bisogno di avere
maggiore sicurezza in me stessa, come donna, e l'ho raggiunta
solo con la maturità. Prima mi sentivo più bella, ma mi
metteva a disagio l'attenzione degli uomini. Allora mi
nascondevo dentro jeans e golfoni».
...Giovanissima,
è stata legata a Gianni Boncompagni, all'epoca quasi
cinquantenne. «Cercavo protezione, non "spinte": quelle
non le ho mai avute. Vanzina mi notò in Sotto le
stelle, il programma che facevo con Boncompagni, e da lì
partì tutto. Ma il fatto di attrarre l'attenzione degli uomini
per me era un problema. Anche il sesso, all'inizio, era
qualcosa che subivo. Diciamo che ho scalato il mio Everest:
vorrei invecchiare con un po' di tranquillità». ...
Avrebbe
immaginato, a quell'epoca, che un giorno sarebbe diventata
madre di tre figli? «Già da piccola avevo l'istinto
materno, la tendenza ad accudire. Ancora oggi sono il punto di
riferimento per tutte le mie amiche: quando sono malate mi
chiamano, distribuisco consigli e ricette. E anche se da
ragazza mi è capitato di abortire, credo di aver sempre
saputo, dentro, che volevo una grande famiglia. Possibilmente
tre figli, come mia madre».
...Dice che le è capitato di abortire. Oggi sono in molti a
voler rimettere in discussione la legge 194. Lei che quella
scelta l'ha fatta in prima persona, che cosa pensa della
proposta di moratoria?
«La trovo inquietante. È chiaro che ad abortire si soffre: è
successo a me, succede a tutte le donne. Ma proprio perché
l'ho vissuto sulla mia pelle, penso che nessuno possa subire
una gravidanza, per nessun motivo. Sì, ho scelto di abortire.
E poi ho avuto i figli, quando potevo e avevo voglia di farli.
Allo stesso modo, sostengo e capisco le donne che, pur di
diventare madri, sono disposte a tutto, anche a sfondarsi la
pancia di ormoni».
...Parliamo di uomini?
«Ho avuto poche storie, tutte importanti e tutte dolorose, ma
perché problematiche. Non soffro, altrimenti, dei classici
mali d'amore: non sono gelosa né possessiva, al contrario
molto indipendente. Non mi piace sedurre, sono sempre stata
sedotta. Le amiche che ancora combattono, che si dilaniano per
storie sbagliate, mi sembrano un mondo lontanissimo. Io non
avrei le energie, sono pigra».
...Pigra o appagata dal matrimonio?
«Con Renato sono serena, ormai da 12 anni. La passione si
usura, ovvio, ma è anche bello che non ci sia più quell'ansia,
quel pensiero fisso. Magari poi un giorno mi capiterà di
riperdere la testa: mi piace pensare che la vita possa sempre
riservarci delle sorprese».
...Sta vivendo il momento più felice della sua carriera a
un'età in cui le attrici faticano a trovare lavoro. Fortuna o
perseveranza?
«
...Eppure ha lasciato la serie all'apice del successo.
«E ho rinunciato a un mucchio di soldi. Ma devi saper
smettere, se vuoi fare altro: un personaggio così amato
rischia di diventare una gabbia. Pensi che dopo, per tre anni,
non ho lavorato perché il cinema non mi voleva. Di nuovo ho
fatto bene ad ascoltare mio marito: mi ha fatto recitare in
Amatemi, un film che non ha avuto molto successo, ma che
mi ha mostrata in una luce diversa, quella della donna matura
e spregiudicata. Sono stati in parecchi ad accorgersi di me».
...Compreso Ozpetek, che l'ha voluta in Saturno
contro.
«All'inizio mi ha fatto soffrire l'idea che mi volesse solo
per una particina. Ma era un personaggio molto intenso. E poi,
proprio lui alla fine mi ha dato la grande occasione:
finalmente la parte da protagonista».
ISABELLA FERRARI - Fotogallery da VANITY FAIR n. 5/2008 - Ph. Luca Babini