CAMILA MORAIS: Un’infanzia difficile riscattata dal successo di
modella e la grande occasione in Italia. La
bellissima brasiliana vista in “Guida al campionato”, ci racconta di sé, dei
suoi sogni e delle sue ambizioni. Una bellezza indomita che punta più sulla
caparbietà che sul fisico. [di
Ilaria Mollo]

Partita da una piccola cittadina del Brasile arriva in Italia da sola e
spaesata ma con grande umiltà e voglia di farcela pur di riuscire a
realizzare il suo unico grande sogno: quello di fare la modella. Camila
Morais in Italia ha trovato la sua fortuna e, dopo la passerella, è pronta a
lanciarsi in nuove sfide.
Partiamo dall’inizio. Come è stat
Un’infanzia sicuramente povera e difficile. Vengo da una cittadina
piccolissima del nord est e lì la vita era ancora più complicata rispetto al
resto del Brasile.
Mia madre lavorava sempre e tornava a casa la sera tardi ed io dovevo badare
alla casa e a mio fratello. Per questo ero sicuramente più responsabile
delle mie coetananee: sono dovuta crescere prima del tempo. Del resto era
necessario che io facessi da supporto ai miei genitori che dovevano andare a
lavorare per farci mangiare. Tutto questo mi ha fatto crescere e mi ha fatto
capire, sin da piccola, che la vita richiede sacrificio.
Come e quando ti sei avvicinata al mondo dello spettacolo? Raccontaci le tue
prime esperienze.
Ho sempre studiato ma, quando avevo 17 anni, mi è stato chiesto di fare una
sfilata in Brasile. E da lì che ho cominciato a lavorare come modella. Sono
stata notata dagli operatori della moda italiani che mi hanno proposto di
seguirli nel vostro Paese. Inizialmente non sapevo cosa fare, perché l’idea
trasferirmi in un posto dove non conoscevo nessuno mi metteva un po’ paura;
però ho pensato che questa poteva essere l’occasione della mia vita e forse
non me la dovevo lasciar sfuggire. É così è stato: sono partita per l’Italia
dove ho iniziato a lavorare e a guadagnare.
È per questo motivo, allora, che hai scelto il nostro Paese?
In realtà non ci avevo mai pensato ma è capitato tutto per caso e non mi
sono fatta scappare l’occasione. In Italia mi sono subito ambientata, mi
sono creata i miei spazi e così ho deciso di rimanere. Quando sono arrivata
avevo 18 anni, ero ancora una bambina, non avevo mai viaggiato in vita mia e
venivo da un Paese povero che non mi avrebbe mai offerto questo tipo di
chance.
L’Italia era la mia unica opportunità. Mi piaceva l’idea di lavorare nel
mondo dello spettacolo, come ora faccio, anche se il mio desiderio è quello
di continuare la mia carriera di modella.
Ora ti senti più brasiliana o più italiana?
Sicuramente italiana perché, con il tempo, mi è venuto spontaneo adattarmi
al nuovo stile di vita, alle nuove abitudini e ai ritmi frenetici di qui che
sono totalmente diversi da quelli del Brasile, dove la vita ha un ritmo più
tranquillo.
In Italia sto benissimo ma non rinnego di certo le mie origini.
Cosa ti manca della tua terra?
Soprattutto la mia famiglia.
E cosa ti piace dell’Italia?
Tutto. L’Italia mi ha aperto le porte, mi ha dato la possibilità di
lavorare, mi ha aiutata a capire tante altre cose. A differenza del mio
paese qui, se ti impegni, riesci ad arrivare dove vuoi e a perseguire il tuo
obiettivo. In Brasile, invece, pur essendo una terra splendida, hai meno
possibilità, non hai l’opportunità di cogliere una vera occasione. Gli
italiani mi piacciono moltissimo anche perché sono molto simili ai
brasiliani, gente calda ed ospitale.
Inoltre adoro il cibo e, in particolare, la pizza. Nonostante una certa
nostalgia non credo di tornare in Brasile, qui ho trovato il mio equilibrio.