Sono
38 i passi verso il sogno. Qualcuno ne “spara” 39,
qualcuno addirittura 40. Dipende dalla velocità. Ma lui
è una scheggia, gliene bastano 38, una rincorsa da
brivido.
Poi il kick, e infine il volo. Si sta a discutere
sull’angolo, sul punto di stacco, sulla velocità: tutte balle
tecniche. Quando stacca lui è “il” volo, e per quei pochi
decimi di planata che gli consentono salti di oltre otto metri,
lui è un po’ Icaro, un po’ il figlio del vento, Carl
Lewis, a cui qualcuno l’ha subito paragonato quando ha
cominciato a gareggiare. E del “figlio del vento” lui ha le
stimmate, la postura, lo sguardo fisso all’obiettivo. Anche se
ha solo 22 anni e il futuro è tutto dalla sua parte. Il salto,
la velocità, il Mondiale, l’Olimpiade sono la sua vita. Ma
non solo questo.
Andrew Howe - Fotogallery Chi n.33/2007 - foto di Roberto Chiovitti